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Riconoscere l'ovulazione con il metodo sintotermico temperatura basale e muco cervicale

Riconoscere l’ovulazione con il metodo sintotermico: temperatura basale e muco cervicale

La gravidanza e la maternità sono le due esperienze più intense e importanti nella vita di una donna. La prima gravidanza è tutta una scoperta e quando ti senti finalmente mamma è indescrivibile. Ma prima di tutto questo “ben di Dio”, ogni mamma è innanzitutto una donna.

  • Ma quanto conosciamo quella parte del nostro corpo che ci rende prima donna e poi mamma?
  • Quali informazioni ci sono state date o abbiamo trovato a riguardo?

Dalla mia esperienza di donna, biologa e mamma, posso dire che per quanto abbiamo letto, studiato, imparato, ascoltato, ognuna di noi è un mondo unico tutto da scoprire, anche per quanto riguarda gli organi del nostro apparato riproduttivo.

In queste righe non troverete lezioni o risposte a domande esistenziali…. vi racconterò come, inizialmente per curiosità, poi per necessità e volontà, ho imparato ad ascoltare e capire il mio ciclo mestruale utilizzando il metodo sintotermico.

Attorno ai vent’anni sono stata invitata ad un corso su quello che comunemente viene chiamato “metodo naturale” o “metodo sintotermico”, ma che più correttamente si chiama “regolazione naturale della fertilità”. Il pensiero comune, con il quale mi sono spesso scontrata, è che sia un metodo contraccettivo di natura cattolica, poco affidabile. La mia esperienza non è stata questa… Ma andiamo per ordine.

Durante il corso, tenuto da una coppia di medici sposati, ci sono state date le linee guida generali, quelle più teoriche, che ci avrebbero permesso di cominciare con maggiore consapevolezza il percorso per riconoscere i giorni dell’ovulazione con il metodo sintotermico. Perché proprio di un “percorso” si tratta, che può durare anche anni.

Il metodo si chiama di “regolazione della fertilità” perché non è a singola via: può essere utilizzato sia per avere rapporti sessuali nei periodi non fertili, sia per cercare una gravidanza ed avere rapporti mirati nei giorni dell’ovulazione.

In che modo il metodo sintotermico ci permette di riconoscere l’ovulazione?

Il primo passo da effettuare per riconoscere l’ovulazione con il metodo sintotermico è quello di compilare giornalmente una scheda prestampata, dove viene annotata la temperatura basale e l’aspetto del muco cervicale.

Per temperatura basale si intente la temperatura vaginale o rettale misurata appena sveglie la mattina prima di alzarsi dal letto. Durante il periodo che va dal primo giorno delle mestruazioni ai giorni dell’ovulazione (fase preovularoria), si ha una temperatura “bassa” che da donna a donna può cambiare (la mia è tra i 36,2 e i 36,4); durante l’ovulazione si ha un innalzamento della temperatura basale anche di 3-4 decimi di grado; nella fase post-ovulatoria la temperatura basale rimane “alta”.

calcolo della temperatura basale

Il muco cervicale invece si può osservare sulla carta igienica dopo aver fatto la pipì o prelevandolo direttamente dalla cervice.

Durante il mese l’aspetto del muco cambia: nei periodi poco fertili è giallognolo, grumoso e poco elastico; nei giorni prossimi all’ovulazione diventa vitreo, trasparente ed elastico.

Associando queste due osservazioni si possono individuare i 3 giorni più fertili del mese. “Solo 3 giorni?”… Eh sì… Perché l’ovulo espulso dal follicolo ovarico resta fertile per 12 ore, e gli spermatozoi in vagina e utero hanno una vita media di 48-72h.

Per informazioni più dettagliate e per guidarvi in questa avventura vi consiglio il libro “La Regolazione naturale della fertilità – il metodo sintotermico di Roetzer” del Dr. Josef Roetzer – edizioni libreria cortina Verona.

E quindi, io single e vergine… Che ci facevo lì??? Mi avevano invitata come investimento per il futuro???

In verità no, perché a vent’anni, dopo 9 anni di cicli mestruali sballatissimi l’applicazione del metodo sintotermico, quindi il calcolo della temperatura basale associato all’analisi del muco cervicale, mi ha permesso di prendere maggiore coscienza del mio corpo e a capire come, io Erika, funzionavo.

Cosa si può imparare utilizzando il metodo sintotermico oltre al riconoscimento della fertilità?

Durante i primi anni ho finalmente capito che le mestruazioni non erano sempre in ritardo, ma che semplicemente il mio ciclo era di circa 32 giorni.

Durante le mestruazioni sono sempre stata molto male, ma a volte arrivavano in anticipo (circa 25 giorni) con solo perdite scure che non facevano male e io ricominciavo il conto del mese. Ma mi tornava il ciclo doloroso dopo 3 settimane.

Osservando l’andamento della curva della temperatura basale assieme ad uno dei medici che ci ha insegnato i rudimenti del metodo sintotermico, ho scoperto che la volta in cui avevo le perdite scure in realtà avevo avuto un ciclo “anovulatorio”, cioè l’endometrio dell’utero si sfalda ma l’ovulo non è stato espulso dall’ovaio.

Avendo avuto cicli sempre irregolari, non sapevo mai esattamente quando sarebbero arrivate. Invece con l’osservazione della temperatura basale, il giorno in cui arriva il ciclo la temperatura da alta ritorna bassa di colpo di conseguenza avevo il tempo di organizzarmi: assorbente o coppetta, antidolorifico, acqua…

Ma perché questi cicli cosi irregolari??? Perché lo stress somatizzato in fase preovulatoria mi faceva slittare l’ovulazione. Classico era vedere come il numero di litigate con il moroso, corrispondevano ai giorni di “ritardo” dell’ovulazione e del ciclo 🙂

Comunque gli anni sono passati, dopo le litigate si faceva pace e con quel moroso ci siamo sposati. E finalmente ho potuto sfoderare tutta la mia esperienza e conoscenza del mio corpo e del metodo sintotermico per restare incinta. Infatti, dopo 1 anno di tentativi mirati, sono rimasta incinta per due volte ma in entrambi i casi abbiamo perso i bimbi nelle primissime settimane di gravidanza.

Analizzando nuovamente le curve della temperatura basale con la dottoressa del corso ci siamo accorte che avevo una fase post ovulatoria corta (12-13 giorni invece che 14-16 giorni), che poteva indicare un’insufficenza progestinica (il progesterone è quell’ormone fondamentale che permette all’embrione di agganciarsi all’utero e di restarci attaccato durante i primi 3 mesi di gravidanza). Dopo aver eseguito gli esami del sangue è emerso che infatti avevo i livelli di progesterone un po’ bassi. Così ho capito che se fossi rimasta ancora incinta avrei dovuto prendere il progesterone e probabilmente sarebbe andato tutto bene.

grafico metodo sintotermico e conteggio temperatura basale

Quindi il metodo sintotermico funziona o no?

Per quanto mi riguarda, funziona. Ci vuole un po’ di pazienza e costanza all’inizio, poi il tutto diventa routine (sono anni che non seguo più il metodo sintotermico in modo sistematico ma guardo sempre la carta igienica dopo la pipì 🙂 ).

Mi sento davvero più padrona di me stessa e della mia fisiologia. Riuscire ad interpretare segnali che consideravo insignificanti mi ha dato più sicurezza in me stessa, nel mio corpo e nelle mie possibilità.

Lo consiglio a tante amiche… Ogni donna dovrebbe poter provare quella sensazione unica di -passatemi il termine- “auto-conoscenza-consapevole”. Perché il ciclo mestruale non è un accessorio della vita, ma è vita perché dà la vita.

Per conoscere altri metodi naturali per conoscere l’ovulazione e calcolare il vostro periodo fertile con l’utilizzo del nostro calcolatore, leggete anche l’articolo Calcolo ovulazione: riconoscere i sintomi del periodo fertile

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About Erika Barison

Erika Barison
Mi chiamo Erika e sono una mamma innamorata del suo bimbo, una moglie innamorata di suo marito, una biologa innamorata del suo lavoro... Adoro aiutare le persone: se un po' del mio tempo speso per gli altri serve per dare una mano anche ad una sola persona, penso ne sia valsa la pena.

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