giovedì , marzo 30 2017
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10 pensieri paranoici che tutte le neo mamme fanno. Di continuo.

Forse pensavi che diventare mamma per te sarebbe stato diverso da ciò che è stato per tua madre, niente nervosismi, niente isterie, niente frasi assurde e, soprattutto, niente paranoie. 

Poi ti ritrovi ad essere mamma e ti rendi conto che non era vero niente, tutto ciò che ti eri prefissata era pura utopia, che sei come e peggio di tua madre. Anzi, forse ha ragione Maurizio Battista: SEI TUA MADRE!

Ora non leggere questo articolo con aria di supponenza perché io lo so, ci metterei la mano sul fuoco, che almeno la metà di questi pensieri sono ricorrenti nella tua mente se sei una neo-mamma, o lo sono stati in passato se hai dei bimbi più grandi. Vogliamo scommettere?

I pensieri paranoici che anche tu hai fatto almeno una volta

1 – Se smettessi di fissarlo dentro la carrozzina mentre lo porto a passeggio e in quell’istante qualcuno me lo rubasse? È logico che nessuno può rubarmelo da sotto il naso, ce l’ho lì! Lo sto guardando proprio in questo istante, se qualcuno si avvicinasse con intenti malvagi me ne accorgerei. E poi sentirei lo scuotimento della carrozzina, il mio bambino piangerebbe… Non può succedere! E se succedesse…?

2 – E se per caso adesso mi cadesse dalle braccia e finisse con la testa contro lo spigolo di quel mobile che sta a cinque metri di distanza? Ci sarebbe un lago di sangue, io urlerei disperata e non so neanche se sarei in grado di chiamare aiuto. Poi dovrei correre in ospedale e in queste condizioni non sarei presentabile, sono in un pigiama con il pantalone troppo corto e non ho neanche depilato le gambe. Davvero, non deve cadermi. Anzi, meglio che vada a depilarmi!

3 – E se soffocasse nel cuscino mentre sto dormendo di fianco a lui? Riuscirei ad accorgermi che non respira più? Sarei capace di effettuare le manovre di primo intervento? E se lo vedessi con la faccia tutta blu e non riuscissi a togliermi quell’immagine dalla mente per tutta la vita?

4 – E se per caso la tettarella del suo succhiotto si staccasse, gli finisse in gola e lo soffocasse? Ma perché diavolo ho letto il foglietto illustrativo del succhiotto??

5 – E se cadessi dalle scale mentre porto in braccio il bimbo, lui finisse schiacciato sotto di me e io vivessi tutta la vita col rimorso di aver ucciso mio figlio? Bisogna che faccia un gradino alla volta e possibilmente al contrario, così che se dovessi cadere il bambino sarebbe salvo sopra di me.

6 – E se mentre lo sto allattando mi mordesse talmente forte da strapparmi il capezzolo? Ti prego cucciolo, non fare mai una cosa del genere alla tua mamma, va bene?

7 – E se per caso adesso inciampassi e mi scappasse di mano il coltello con il quale sto cucinando, volasse nella sua carrozzina e gli finisse in un occhio? Che stupida sono, non potrebbe mai succedermi una cosa talmente ridicola. Nel caso però è bene che tenga in mano questo coltello ben stretto, non si sa mai…

8 – E se incautamente mentre lo sto cambiando lo facessi urtare contro qualcosa di appuntito proprio sulla fontanella ancora aperta e rimanesse menomato per tutta la vita? Quel tubetto di pasta protettiva mi sembra il candidato ideale per una tragedia simile, meglio metterlo lontano dalla sua testa.

9 – E se corresse con qualcosa in mano e quella cosa gli si ficcasse nell’occhio o in bocca? Lo so, quella dell’occhio è una fissazione ricorrente, d’altra parte ci sarà un motivo se si chiamano paranoie!

10 – E se mentre mi giro un istante a prendere l’altro piatto, si alzasse dal seggiolone e si buttasse di sotto? Meglio cercare il piatto senza perdere d’occhio il seggiolone, le cinture di sicurezza potrebbero allentarsi in qualunque momento!

About Carla Medda

Carla Medda
L’essere diventata mamma per me è stata una grandissima opportunità di crescita personale e professionale. Il mio blog è la mia seconda anima, la vera essenza di me. Grazie a lui ho imparato tanto, sia sul lavoro che sulle relazioni personali. Un amico che, spero, mi accompagnerà ancora per tanti anni.

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