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Dyson 360 EYE – La recensione di Mamme di Cotone

Qualche giorno fa, dopo un lungo e tumultuoso viaggio dalle sedi Dyson fino a casa mia, è arrivato il nuovissimo Dyson 360 EYE, il robot aspirapolvere che è entrato prepotentemente nel mercato di riferimento e per il quale tutti avevamo altissime aspettative, abituati come siamo ad apprezzare e amare tutti i prodotti Dyson già in distribuzione. Un mercato che, fino ad ora, è stato per lo più dominato da un solo marchio che non aveva altri diretti concorrenti. Stiamo parlando ovviamente di prodotti di fascia alta, scordatevi quindi tutti quei robottini che per 1/4 del prezzo vi promettono risultati mirabolanti: sono soldi buttati.

Avendo già avuto modo di testare altri prodotti Dyson, come il DC 43H, ero a dir poco elettrizzata all’idea di avere in casa anche il Dyson 360 EYE e, non lo nego, questa recensione non sarà totalmente fredda e distaccata. Mi sarebbe piaciuto tantissimo riuscire a parlare della mia Briciola (così ho chiamato il robot aspirapolvere) in modo tecnico e professionale come ho fatto per tanti altri prodotti da me recensiti e vi chiedo scusa per questo, ma non mi è stato davvero possibile. Questo perché l’entusiasmo che provo per questo oggetto è talmente forte, che le mie parole suonerebbero probabilmente false alla maggior parte di voi che andrebbe a leggerle. E ci sono davvero, realmente affezionata quasi come fosse un componente della mia famiglia. Anzi, in verità già lo è, questa ne è la prova!

Veniamo dunque al robot aspirapolvere Dyson 360 EYE, che è uscito in Italia da pochissimo e che già viene ammirato e sospirato nei centri commerciali di tutta Italia: sì, lo scorso weekend sono stata da media World con alcuni amici e vi ho visti con gli occhioni grandi come pompelmi davanti a quel piccolo esserino che aspetta solo di ricevere un nome ed essere adottato ^_^

Qual è la vera differenza tra il Dyson 360 EYE e gli altri robot aspirapolveri della stessa gamma?

La potenza di aspirazione. Non ci sono concorrenti, il Dyson 360 EYE ha una potenza di aspirazione doppia rispetto agli altri robottini sul mercato. Aspira così tanto che mi porterebbe via pure il cane, se si lasciasse avvicinare. Ciò gli permette di essere presuntuoso e avere la certezza che sia necessario passare 1 sola volta sulle superfici, mentre i concorrenti spesso devono passare più e più volte nello stesso punto per essere certi di aver raccolto tutto. Il 360 Eye, infatti, fa una mappatura minuziosa dell’ambiente circostante affinché non debba essere costretto a ripassare due volte nello stesso punto, il che gli permette di risparmiare tempo ed energia.

La Dyson ci ha da sempre abituati ad una tecnologia superiore in quanto ad aspirazione, in tutti i suoi prodotti, soprattutto quelli senza fili che al momento non hanno eguali.

Qual è la particolarità del 360 EYE?

Il suo occhio. Posto sulla sommità centrale del robot, offre una visione a 360° che gli permette di registrare dati e punti di riferimento in tutte le direzioni così da sapere sempre con precisione dove si trova in quel momento. D’altra parte, prende il nome proprio da questa sua caratteristica!

Assieme al suo grande occhio, il 360 EYE è anche dotato di sensori a infrarossi che gli permettono di identificare ostacoli e dislivelli con estrema precisione. Infatti, come potete vedere alla fine del video che vi ho condiviso in alto, le mie bambine ci giocano divertendosi a bloccargli il passaggio mettendogli le mani davanti all’improvviso e lui è talmente veloce nell’elaborare i dati che non ci va mai a sbattere.

Quanto dura la batteria?

40 minuti alla massima potenza. 45 minuti in stanze dove non sono presenti troppi ostacoli e oggetti da evitare e riesce a pulire circa 60 mq. In realtà io lo uso costantemente in modalità silenziosa che riduce la sua potenza di aspirazione circa del 30% e ciò fa sì che possa pulirmi tutta casa con una sola carica, circa 100 mq, avanzando 1/4 di batteria.

La modalità silenziosa, pur offrendo una potenza di aspirazione inferiore, mi assicura un pavimento PERFETTAMENTE aspirato. La modalità a potenza massima, la uso solo in casi di sporco estremo dove il robottino deve proprio lavorare parecchio, tipo sui tappeti a pelo medio/lungo o sulle superfici irregolari e particolarmente porose.

Non ha le spazzoline laterali, è un difetto?

La maggior parte dei robot aspirapolvere è dotato, lateralmente, di spazzoline rotanti che catturano lo sporco esterno. Ma questo è un LORO difetto. Se ne servono infatti perché la bocchetta di aspirazione è davvero piccola rispetto alle dimensioni del robot e quella spazzolina serve ad aiutare la pulizia anche dove l’aspirazione non arriva. Anche se in realtà è utile solo per lo sporco grossolano ma non fa che spostare polvere e particelle fini che, comunque, non riesce a far arrivare all’aspiratore.

Il Dyson 360 EYE non ne ha bisogno, perché è l’unico ad avere una potenza di aspirazione identica su tutto il diametro del robot. Controllate voi stessi la differenza mettendo a testa in giù i robot nel negozio in cui fate acquisti.

La Dyson è nuova sul fronte robot aspirapolvere, per cui mi capita spesso di sentire le persone affermare: “prima che raggiunga i livelli di intelligenza di altre aziende che lavorano nel settore da decenni, ce ne vuole!”.

In realtà, secondo me la domanda è sbagliata in partenza, per cui non ci può essere una risposta esatta. In base alla mia esperienza di utilizzo, posso dire senza troppi problemi che ci sono effettivamente dei piccoli margini di miglioramento per quanto riguarda la mobilità del robottino, che ogni tanto dovendo elaborare una grandissima quantità di dati sembra andare un po’ in confusione in punti particolarmente difficili (stiamo parlando di grovigli di fili, superfici disomogenee e cose di questo tipo, dove anche altri robot avrebbero difficoltà simili), ma conoscendo la Dyson sono più che certa che la ricerca e lo sviluppo in questo settore non smetterà mai di ossessionarli.

Ma il punto che dovrebbe riguardarci davvero non è quanto il robot sia o meno veloce ad elaborare le informazioni, se ci mette un microsecondo in più o in meno a partire. Onestamente, chi se ne frega? La VERA domanda che dovremmo farci è: fa bene il lavoro che dovrebbe fare, ovvero aspirare i pavimenti? Signori miei, il Dyson 360 EYE lo fa dannatamente bene, e lo fa così bene proprio perché alle spalle ha tantissima esperienza in sistemi di aspirazione senza fili su dispositivi cordless di qualunque genere. Lo fa così bene che non esistono concorrenti, in questo momento, che siano in grado di poter dire il contrario. Sinceramente, io non vedo differenza nella resa con il mio aspirapolvere tradizionale, non fosse che con il secondo spesso devo passare nello stesso punto più volte, fate voi!

Altre caratteristiche

Oltre alle qualità senza precedenti che mi hanno fatto letteralmente innamorare di questo “giocattolino”, il Dyson 360 EYE è dotato di connessione cloud all’applicazione Dyson Link, disponibile negli appstore gratuitamente. Connettendo l’apparecchio al cellulare, lo si può comandare da remoto, dargli un nome e controllare la mappatura delle stanze che ha appena terminato di pulire. Si può verificare il livello della batteria, dirgli di tornare in carica (ci torna da solo!) e perfino programmare i cicli di pulizia se, ad esempio, siete fuori casa tutte le mattine per lavoro. Al rientro avrete il piacere di trovare sempre i pavimenti perfettamente aspirati. E chi ha in casa animali domestici sa quanto questo sia gradito!

Inoltre, mentre lui lavora si possono avviare altri elettrodomestici senza che questi facciano scattare il salvavita, come invece accade sempre ad esempio con aspirapolvere tradizionale e lavatrice assieme.

Inoltre grazie alle sue dimensioni ridotte, passa comodamente sotto ai mobili che hanno un’altezza superiore ai 13 cm, ai letti, divani ecc. Inoltre, avendo un diametro più piccolo rispetto agli altri robot attualmente in commercio, passa più facilmente attorno ad oggetti ravvicinati, intorno alle gambe delle sedie e tra i giocattoli.

Insomma che posso dire di più, lo adoro e non so come ho potuto vivere senza fino ad ora. Conosco delle signore che vivono ancora felicemente senza lavatrice perché tanto il bucato sono abituate a farlo a mano, ma solo perché ancora non conoscono la differenza!

Un bacio a tutte!

About Carla Medda

Carla Medda
L’essere diventata mamma per me è stata una grandissima opportunità di crescita personale e professionale. Il mio blog è la mia seconda anima, la vera essenza di me. Grazie a lui ho imparato tanto, sia sul lavoro che sulle relazioni personali. Un amico che, spero, mi accompagnerà ancora per tanti anni.

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