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Come svegliare i bambini al mattino per andare a scuola: 5 tattiche utili

Il problema che accomuna tutte le mamme che hanno bambini in età scolare, è come svegliare i bambini al mattino per andare a scuola. Io ovviamente non faccio eccezione e la mattina per me è un vero e proprio incubo, anche perché a me stessa piace molto dormire e faccio fatica a tirarmi giù dal letto. Come pretendere che le mie bimbe facciano diversamente? 

Ho quindi sperimentato alcune “tattiche” per rendere meno faticoso questo momento e devo dire che, in effetti, ne ho riscontrato l’efficacia e adesso piano piano la situazione inizia a migliorare: meno capricci, meno sonno, meno svogliatezza e lagne.

1 – Andare a letto presto

Sembra una frase fatta, eppure è terribilmente vera. Mandare i bambini a letto presto è il primo passo per fare in modo che, una volta svegliati al mattino, non abbiano crisi di sonno e quindi di nervosismo. Spesso facciamo l’errore di ritenere che il sonno che è sufficiente a noi, lo sia anche i bambini, così gli permettiamo di stare alzati fino a tardi (le 10 di sera e anche oltre), ma non va bene: i bambini tra i 6 e i 12 anni devono dormire almeno 10-11 ore per notte.

Le conseguenze della mancanza di sonno nei bambini si manifestano non solo come “capriccio”, ma anche in altre forme più gravi per arrivare addirittura alla depressione e a problemi di carattere fisico come il mal di testa o il mal di pancia. Partiamo quindi dal principio, per riuscire a svegliare i bambini al mattino per andare a scuola senza grosse conseguenze, bisogna certamente assicurarsi che abbiano dormito abbastanza.

2 – Mantenere il ritmo del sonno anche il weekend

Il fine settimana spesso ci si lascia un po’ andare nei ritmi quotidiani, quindi capita che si mangi un po’ più tardi, si vada a letto più tardi, si dorma fino a tardi… Da qui poi arrivano tutti i problemi relativi al lunedì mattina, che avvertiamo immancabilmente anche noi adulti.

Mantenere il giusto ritmo del sonno anche nel weekend può sembrare un sacrificio, ma in realtà non fa altro che facilitarci il lavoro durante il resto della settimana fino al punto che, l’abitudinarietà, porterà voi e i vostri bambini a svegliarsi spontaneamente a quell’ora anche senza la sveglia. Provare per credere!

3 – Attenzione a cosa accade prima di andare a dormire

Se volete cercare di svegliare i bambini al mattino senza troppa fatica, sappiate che mangiare poco prima di andare a dormire può creare difficoltà nella digestione e disturbare il sonno, meglio assumere pasti sostanziosi a un orario adeguato affinché la digestione sia già in stato avanzato. Alle mie bimbe, inoltre, piace bere un bicchiere di latte subito prima di andare a letto: è un’abitudine che si portano dietro da quando erano neonate e non riescono in alcun modo a farne a meno. Meglio evitare sostanze che contengono eccitanti come la caffeina o la teina (niente coca-cola la sera!).

Anche le attività pre-sonno devono essere adeguate a conciliarlo: giochi troppo irruenti possono eccitare i bambini e ritardare il sonno. Meglio leggere loro una storia e, se sono abbastanza grandi, un buon libro non dovrebbe mai mancare. Personalmente trovo comodissimo leggere libri su tablet e dispositivo kindle: sono comodi e non affaticano la vista, soprattutto la notte quando si tende a leggere con scarsa illuminazione.

4 – Programmare la mattinata

A me capitava spesso di far alzare le bambine troppo tardi perché non riuscivano a svegliarsi e tutta la mattinata si traduceva in un rush e in un rimprovero continuo: “Sei troppo lenta”, “Cerca di fare più veloce”, “Sei ancora così?”…

I bambini diventano sorprendentemente bravi a seguire dei compiti se viene data loro una scadenza e responsabilità. Noi ad esempio abbiamo stabilito che appena ci si sveglia si deve andare a fare pipì, 15 minuti sono sufficienti a fare colazione, dopo di che altri 15 minuti vengono dedicati all’igiene personale. Infine 15 minuti per vestizione e pettinata. Loro fanno attenzione all’orologio e sanno che, entro quel momento, devono aver terminato il proprio compito. Eventualmente si possono aiutare i bambini acquistando degli orologi appositi e disegnare le varie attività all’interno del quadrante. Se siete creative, potete crearne uno voi stesse, facendovi aiutare da loro: li invoglierà ancora di più a rispettare l’orario e a essere pronto in tempo per scuola.

5 – Prevedere un tempo adeguato al risveglio

Se i bambini fanno fatica a svegliarsi, meglio non buttarli giù dal letto di forza, ma programmare la sveglia 10 minuti prima il mattino seguente, avendo cura di dedicare quei 10 minuti a svegliare il bambino nel modo corretto: dolcemente e senza fretta, con qualche coccola e parlandogli di cosa avverrà di bello durante la giornata, al fine di incuriosirli e favorire il risveglio. Se di recente hanno ricevuto un regalo, si può ricordare loro di ciò che li aspetta al loro risveglio.

Con le mie bimbe ad esempio funziona benissimo questo trucchetto: “Elena, ma lo sai che cosa ha fatto Cipria (il nostro cane) questa notte? Ha fatto un vero disastro, ha completamente distrutto il suo pupazzetto, vieni a vedere com’è ridotto!”; oppure “Elena, lo sai che il pesce rosso ha tantissima fame e sta schizzando l’acqua ovunque? Ho provato a dargli da mangiare ma lui non la vuole da me la pappa, lo sai che mangia solo quello che le dai tu!”.

Spero che questi consigli possano esservi d’aiuto, nel caso aveste qualche altra tattica da suggerire, lasciate pure un commento per condividerla con gli altri!

About Carla Medda

Carla Medda
L’essere diventata mamma per me è stata una grandissima opportunità di crescita personale e professionale. Il mio blog è la mia seconda anima, la vera essenza di me. Grazie a lui ho imparato tanto, sia sul lavoro che sulle relazioni personali. Un amico che, spero, mi accompagnerà ancora per tanti anni.

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