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Gli agrumi prevengono il raffreddore se consumati regolarmente? Fatto o mito?

Oggi esamineremo un altro mito alimentare, forse il più diffuso in rete, per portare avanti l’Operazione Falsi Miti promossa da AIDEPI che abbiamo lanciato qualche giorno fa parlando del mito secondo il quale mangiare senza glutine farebbe dimagrire.

In rete imperversano da tempo le diete miracolose fai da te, che forse in alcuni casi creano più disturbi di quelli che invece dovrebbero “curare” in origine. Tra questi miti ne ho scelto alcuni dei quali ho il piacere di potervi parlare e che spero sappiano farvi riflettere: uno di questi è il mito sulla Vitamina C che dovrebbe prevenire e curare il raffreddore, ne avete mai sentito parlare?

Un mito che sopravvive da ormai 60 anni

Negli ultimi mesi abbiamo avuto molti raffreddori in casa, le bambine se lo contagiavano l’un l’altra ed anche io mamma non ne ero del tutto esente, con il risultato che il naso colava per settimane e la notte era un vero incubo riuscire a farle addormentare, se non con dei lavaggi nasali che, comunque, facevano effetto per poco tempo.

Quando sentivo mia madre al telefono, in quel periodo, il primo consiglio che mi dava era: “Fai bere loro tante spremute d’arancia!”, perché l’arancia come il limone contengono tanta vitamina C che serve a combattere il raffreddore. Probabilmente se gliene facessi bere di più, il raffreddore non lo prenderebbero proprio.

È una credenza comune quella di ritenere la Vitamina C un ottimo alleato contro il raffreddore, e gli studi in merito ci sono, ma risalgono agli anni ’70, più di 40 anni fa. In quegli anni infatti il premio Nobel Linus Pauling pubblicò un libro nel quale parlava delle miracolose proprietà della vitamina C nella prevenzione dei raffreddori. Egli infatti eseguì degli studi somministrando a sé stesso alte dosi giornaliere di vitamina C e collaborò a diversi studi che miravano a conclamare le Vitamine (C, A, E e beta carotene) come cura naturale contro il cancro. Nessuno di questi studi, tuttavia, è stato mai confermato su dati scientifici e statistici. Non solo, nel 2007 uno studio su 230.000 partecipanti ha infatti scoperto che alte dosi di vitamine A, E e beta carotene possono addirittura accelerare il progredire di tali malattie.

Ma facciamo un passo indietro.

Che cos’è la vitamina C?

La vitamina C è un componente indispensabile per il nostro organismo perché aiuta la produzione di collagene che rende elastica la pelle e aiuta l’assimilazione del ferro. In più, come antiossidante, aiuta a mantenere la salute naturale delle ossa, dei muscoli e del sangue.

La Vitamina C è contenuta in molti cibi che assumiamo quotidianamente, sia nella frutta che nella verdura. È anche noto che una forte mancanza di Vitamina C possa portare a gravi malattie come lo scorbuto, una malattia che raramente si manifesta ai giorni d’oggi. È anche noto che la Vitamina C viene immagazzinata nelle cellule del sistema immunitario e che viene consumata molto velocemente durante la presenza di infezioni.

Quindi la Vitamina C aiuta a prevenire il raffreddore?

Sfortunatamente studi recenti hanno concluso che alte dosi di Vitamina C non aiutano a prevenire il raffreddore. Nel 2007 infatti è stata avviata una ricerca volta proprio a indagare circa questo specifico mito ed è stato concluso che su persone non sottoposte a stress e che conducono un’adeguata alimentazione, la Vitamina C non aiuti a prevenire il raffreddore. Per quanto riguarda invece persone soggette a stress e atleti, assumere vitamina C può aiutare a prevenire il raffreddore del 50%.

Bisogna però sottolineare il fatto che il nostro organismo è perfettamente in grado di ottenere la Vitamina C di cui ha bisogno dagli alimenti che assume, a patto che la dieta sia varia ed equilibrata. A nulla servono quindi gli integratori di vitamine se non ci sono evidenti carenze di questo elemento. Di più, il nostro organismo ha un limitato assorbimento di Vitamina C, per cui tutto ciò che viene assunto tramite gli integratori, per la maggior parte viene espulso.

In piccola parte, la Vitamina C può anche aiutare a ridurre il tempo di decorso del raffreddore circa dell’8%, una percentuale davvero bassa rispetto a ciò che promette il mito. A tal proposito il Professor Harri Hemilä dice: “Non ha nessun senso assumere integratori di Vitamina C 365 giorni l’anno nella speranza che questo possa ridurre la possibilità di prendere un raffreddore.”

Il Dr. William Schaffner, del Dipartimento di Prevenzione alla Vanderbilt University School of Medicine in Nashville raccomanda a coloro che assumono integratori di bere tantissima acqua, perché la Vitamina C viene quasi del tutto espulsa con l’urina e, talvolta, può creare dei piccoli cristalli nell’uretra che possono diventare molto dolorosi.

In linea generale, non credete mai ai titoli sensazionalistici che iniziano come “Ciò che non vogliono che si sappia su…”, per la maggior parte si tratta di raggiri volti a far arrivare traffico sul sito o a promuovere una “cura miracolosa”. Fidatevi un po’ meno dei ciarlatani e un po’ più dei medici.

La verità è…

Se non siete affetti da scorbuto, non vivete in stato di forte stress o non avete dei gravi deficit alimentari, non preoccupatevi di assumere vitamine non necessarie perché se nella migliore delle ipotesi vengono espulse dal nostro organismo, come la vitamina C, in altri casi possono addirittura danneggiare il nostro corpo ottenendo l’esatto risultato opposto.

Sul mito della Vitamina C, il Prof. Michelangelo Giampietro, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello Sport, suggerisce che l’unico modo per contrastare efficacemente l’insorgenza di malanni stagionali è quello di tenere un corretto stile di vita affiancato a un’alimentazione sana e varia. Leggi il suo parere su Ore17

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About Carla Medda

Carla Medda
L’essere diventata mamma per me è stata una grandissima opportunità di crescita personale e professionale. Il mio blog è la mia seconda anima, la vera essenza di me. Grazie a lui ho imparato tanto, sia sul lavoro che sulle relazioni personali. Un amico che, spero, mi accompagnerà ancora per tanti anni.

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